Tradire significa non amare più? Quello che la psicologia ha scoperto sull’infedeltà
Un viaggio nella psicologia del tradimenti
Quando si scopre un tradimento, la prima domanda che attraversa la mente di quasi tutti è sempre la stessa: se mi ha tradito, significa che non mi ama più?
La realtà dietro il tradimenti
È una domanda comprensibile. Del resto, siamo cresciuti con l’idea che amore e fedeltà siano due concetti inseparabili. Se uno viene meno, pensiamo automaticamente che anche l’altro sia scomparso.
La realtà, però, è molto più complessa di quanto vorremmo.
Gli psicologi che studiano le relazioni da decenni hanno osservato un fenomeno sorprendente: molte persone che tradiscono dichiarano di amare ancora il proprio partner. Questa affermazione può sembrare assurda a chi è stato tradito, eppure emerge continuamente nelle ricerche sull’infedeltà.
Naturalmente questo non significa che il tradimento sia giustificabile o che non provochi dolore. Significa semplicemente che il comportamento umano è più complicato delle categorie nette con cui spesso cerchiamo di interpretarlo.
Le motivazioni dietro il tradimento
Per molto tempo si è pensato che il tradimento fosse principalmente una conseguenza dell’insoddisfazione sessuale. Oggi sappiamo che le motivazioni possono essere numerose e spesso non hanno nulla a che vedere con il sesso.
Alcune persone tradiscono perché si sentono trascurate. Altre perché stanno attraversando una fase di vulnerabilità personale. Altre ancora cercano conferme, attenzioni o emozioni che percepiscono come assenti nella propria vita quotidiana.
In molti casi il tradimento nasce da un bisogno di sentirsi nuovamente desiderati.
Questo aspetto è particolarmente interessante dal punto di vista psicologico. Essere scelti da qualcuno produce un forte effetto sulla nostra autostima.
L'invisibilità dentro genera visibilità fuori.
oggi
Per molto tempo si è pensato che il tradimento fosse principalmente una conseguenza dell’insoddisfazione sessuale. Oggi sappiamo che le motivazioni possono essere numerose e spesso non hanno nulla a che vedere con il sesso.
Alcune persone tradiscono perché si sentono trascurate. Altre perché stanno attraversando una fase di vulnerabilità personale. Altre ancora cercano conferme, attenzioni o emozioni che percepiscono come assenti nella propria vita quotidiana.
In molti casi il tradimento nasce da un bisogno di sentirsi nuovamente desiderati.
Questo aspetto è particolarmente interessante dal punto di vista psicologico. Essere scelti da qualcuno produce un forte effetto sulla nostra autostima. Quando una persona si sente invisibile, poco apprezzata o data per scontata, può diventare particolarmente sensibile alle attenzioni provenienti dall’esterno.
Non si tratta necessariamente di una mancanza del partner. Spesso è un conflitto interno che riguarda la percezione di sé.
La psicologia moderna distingue inoltre tra diverse forme di infedeltà.
Esiste il tradimento prevalentemente sessuale, in cui l’aspetto fisico è predominante. Esiste il tradimento emotivo, che si sviluppa attraverso una connessione affettiva profonda con un’altra persona. E poi esistono situazioni in cui le due dimensioni finiscono per sovrapporsi.
Curiosamente, molte ricerche mostrano che per numerose persone il tradimento emotivo viene percepito come ancora più doloroso di quello fisico.
Sapere che il proprio partner ha condiviso pensieri, emozioni, paure e desideri con qualcun altro può essere vissuto come una minaccia ancora più intensa rispetto a un singolo incontro sessuale.
Ma perché alcune persone tradiscono mentre altre, pur vivendo problemi simili, non lo fanno?
Non esiste una risposta unica.
La ricerca ha individuato diversi fattori associati a un maggior rischio di infedeltà. Tra questi troviamo una scarsa soddisfazione relazionale, una comunicazione inefficace, elevati livelli di impulsività, alcune caratteristiche della personalità e la presenza di opportunità favorevoli.
Anche la qualità della vita sessuale svolge un ruolo importante.
Quando il desiderio diminuisce per lunghi periodi e la coppia smette di affrontare apertamente l’argomento, può crearsi una distanza progressiva che alimenta sentimenti di frustrazione e solitudine.
Tuttavia sarebbe un errore pensare che tutte le persone insoddisfatte tradiscano o che tutte quelle soddisfatte rimangano fedeli.
Le relazioni umane non funzionano come formule matematiche.
Uno degli aspetti più interessanti emersi dagli studi riguarda il ruolo della comunicazione. Le coppie che riescono a parlare apertamente dei propri bisogni emotivi e sessuali mostrano generalmente livelli più elevati di soddisfazione e stabilità.
Molte crisi relazionali non nascono dall’assenza di amore, ma dall’accumulo di bisogni inespressi.
Il problema è che spesso ci accorgiamo della distanza soltanto quando è diventata enorme.
Le giornate si riempiono di lavoro, responsabilità, figli, impegni economici e preoccupazioni. La relazione continua a esistere, ma smette lentamente di essere nutrita.
Non avviene in una settimana.
Non avviene in un mese.
È un processo lento, quasi invisibile.
Le conversazioni diventano sempre più pratiche. Le manifestazioni di affetto si riducono. L’intimità passa in secondo piano. E senza accorgersene due persone che si amano possono iniziare a sentirsi estranee.
Soluzioni e strategie
In questo contesto una nuova attenzione, un messaggio inatteso o una connessione emotiva improvvisa possono assumere un significato molto più forte di quanto avrebbero avuto in altre circostanze.
Questo non rende il tradimento inevitabile.
Rende semplicemente più comprensibili alcuni dei meccanismi che possono favorirlo.
La domanda iniziale, quindi, merita una risposta più articolata.
Tradire non significa automaticamente aver smesso di amare.
Ma significa quasi sempre che qualcosa, all’interno della persona o della relazione, richiede attenzione.
A volte il problema riguarda la coppia.A volte riguarda esclusivamente chi tradisce.A volte entrambe le cose.
Conclusioni
Comprendere queste dinamiche non cancella il dolore che l’infedeltà provoca. Può però aiutare a guardare il fenomeno con maggiore lucidità, andando oltre le spiegazioni semplicistiche.
Perché le relazioni durature non dipendono soltanto dall’amore.
Dipendono dalla capacità di continuare a scegliersi, comunicare e costruire intimità anche quando l’entusiasmo iniziale lascia spazio alla quotidianità.
Ed è proprio in quel passaggio che si gioca gran parte del futuro di una coppia.
